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La sicurezza è anche il risultato dell'adozione di comportamenti corretti

FORMATORI SULLA SICUREZZA: A MARZO IL VIA LIBERA AI NUOVI CRITERI DI QUALIFICAZIONE

Entrerà in vigore Il 18 marzo prossimo, il decreto interministeriale 6 marzo 2013 (G.U. Supp. Ord. 18 marzo 2013) con il quale sono stati fissati i criteri di qualificazione della figura di formatore sulla sicurezza. 

Tale norma recepisce le conclusioni cui è giunta la Commissione consultiva permanente nella seduta del 18 aprile 2012.  L’articolo 6, comma 8, lettera m-bis) del D.Lgs. 81/08 infatti riserva a tale organismo l’elaborazione dei criteri di qualificazione della figura del formatore per la salute e sicurezza sul lavoro, chiamata a somministrare la formazione di cui agli artt. 34 e 37 del D.Lgs. 81/08 e agli Accordi Stato Regioni del 21 dicembre 2011. I contenuti espressi dalla Commissione consultiva permanente in parte richiamano il tenore del documento presentato dalla Consulta inter associativa Italiana per la prevenzione (CIIP), in occasione dell’audizione del 15 giugno 2011 presso la Commissione parlamentare di inchiesta sul fenomeno degli infortuni sul lavoro e  “morti Bianche”.

Come accennato più sopra Il decreto interministeriale 6 marzo 2013 individua i criteri di qualificazione del formatore esclusivamente per i corsi rivolti a lavoratori, preposti, dirigenti, datori di lavoro che ricoprono il ruolo di Responsabile del servizio di prevenzione e protezione. Con esclusione quindi della formazione rivolta a RSPP, ASPP, Coordinatori della sicurezza e addetti all’utilizzo delle attrezzature speciali di cui all’Accordo Stato Regioni del 22 febbraio 2012.

La norma distingue tre differenti aree tematiche, rispetto alle quali il formatore deve aver maturato uno specifico requisito di conoscenza ed esperienza per considerarsi qualificato alla docenza: area normativa-giuridica-organizzativa; area rischi tecnici-igienico sanitari; area relazioni-comunicazione.

La qualificazione del formatore è subordinata al possesso di un prerequisito di scolarizzazione e alla ricorrenza di una serie di criteri accreditanti, basati sulla conoscenza, l’esperienza e la capacità didattica maturate. I requisiti citati non riguardano però le attività di addestramento. Il decreto in analisi prevede un’esclusione a favore dei datori di lavoro che intendano svolgere attività formativa a favore dei propri lavoratori: per essi  l’obbligo del prerequisito di scolarizzazione non opera.

Una disposizione di diritto transitorio prevede inoltre che  per un periodo di 24 mesi dall’entrata in vigore dei criteri di qualificazione individuati, il datore di lavoro-formatore abbia la facoltà di somministrare direttamente la formazione ai propri dipendenti, qualora in possesso dei soli  requisiti per lo svolgimento diretto dei compiti del servizio di prevenzione e protezione di cui all’articolo 34 del D.Lgs. 81/2008, secondo le prescrizioni di cui all’Accordo in Conferenza Stato, Regioni e Province autonome del 21 dicembre 2011. Al termine del periodo transitorio, anche il datore di lavoro-formatore dovrà dimostrare di essere in possesso di uno dei criteri prescritti dal decreto interministeriale 6 marzo 2013 fatta salva, ovviamente, l’esclusione relativa al titolo di studio.

La qualificazione di formatore sulla sicurezza ha efficacia permanete a condizione che venga rispettato un programma di aggiornamento professionale periodico, che può essere costituito dalla frequenza a specifici corsi o dallo svolgimento di attività di docenza nell’area tematica di competenza, per un periodo non inferiore a 24 ore nel triennio. 

Per quanto riguarda i formatori professionali, fino alla data del 18 marzo 2014 questi debbono continuare a dimostrare di essere in possesso dei requisiti previsti dagli Accordi Stato Regioni del 21 dicembre 2011 che prevedono un’esperienza almeno triennale di insegnamento o professionale in materia di salute e sicurezza sul lavoro. A far data dal 19 marzo 2014 sarà invece necessario che l’attività formativa a favore dei lavoratori, per considerarsi conforme alle prescrizioni di cui agli artt. 34 e 37 del D.Lgs. 81/08 e agli Accordi Stato Regioni del 21 dicembre 2011, sia somministrata da formatori in possesso dei requisiti previsti dal decreto interministeriale 6 marzo 2013.

Per consentire un approfondimento sul tema Safety Cult invita a consultare il testo del decreto citato, allegato alla presente news (clicca qui).

Tags: formatori sicurezza, qualifica sicurezza, nuovi criteri sicurezza

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