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ATTREZZATURE DI LAVORO: FORMAZIONE E ABILITAZIONE ALL'UTILIZZO

Marzo si conferma  un mese denso di scadenze importanti in ambito di formazione per la sicurezza sul lavoro. Già si è scritto dell’entrata in vigore delle disposizioni concernenti i nuovi criteri di qualificazione dei formatori, prevista per il 18 marzo 2014.

Parimenti a marzo ma dell’anno 2013 entrava in vigore un testo normativo di grande rilevanza per la prevenzione degli infortuni sul lavoro: l’Accordo Stato-Regioni del 22 febbraio 2012.  Il testo licenziato dalla Conferenza Permanente concerne l’individuazione delle attrezzature di lavoro per le quali é richiesta una specifica abilitazione degli operatori, le modalità per il riconoscimento di tale abilitazione, i soggetti formatori, la durata, gli indirizzi ed i requisiti minimi di validità della formazione. La norma da attuazione all’articolo 73, comma 5, del Decreto Legislativo 9 aprile 2008, n.81.

Le ragioni di un intervento normativo di questa portata sono evidenti. L’infortunistica correlata alla scorretta messa in opera delle attrezzature da lavoro rileva per l’importanza delle lesività conseguenti; è quindi auspicabile e probabilmente doveroso che l’Autorità intervenga in tale delicato ambito per operare un censimento delle attrezzature più pericolose e dettare un’articolata disciplina sulla formazione dei soggetti addetti ad operarvi.

I contenuti dell’accordo Stato-Regioni del 22 febbraio 2012, sono molteplici. Accanto all’indicazione dei soggetti formatori e docenti, dei requisiti minimi dei corsi, dei programmi e della formazione in e-learning, l’accordo declina l’elenco delle attrezzature di lavoro per le quali sia richiesta l’abilitazione e fissa i requisiti generali d’idoneità delle aree di operatività nelle quali le attrezzature sono destinate ad intervenire.

In linea generale, con riguardo alla formazione del personale addetto, la norma richiamata prevede un percorso strutturato su tre moduli eventualmente somministrabili al lavoratore con le modalità e-learning. Modulo giuridico di durata pari ad un’ora; modulo tecnico di durata variabile dalle due alle dieci ore in considerazione del tipo di attrezzatura in esame; modulo pratico di durata variabile dalle quattro alle diciotto ore, parimenti in ragione della tipologia di attrezzatura.

Ad evidenziare l’attenzione delle Autorità al tema della formazione sull’uso delle attrezzature, stanno inoltre le disposizioni dell’accordo Stato-Regioni dedicate alla formazione pregressa non rispondente ai nuovi requisiti formativi introdotti.

Coloro i quali abbiano seguito corsi di formazione prima dell’entrata in vigore dell’ accordo citato, aventi contenuti difformi dallo stesso, possono essere tenuti a frequentare un modulo di aggiornamento entro ventiquattro mesi  ovvero, a seconda dello specifico caso,  entro cinque anni dalla data di entrata in vigore della nuova regolamentazione.

Lo stesso termine di ventiquattro mesi si pone per i neoassunti e per tutti i lavoratori privi di formazione all’utilizzo delle attrezzature. Costoro, entro il 12 marzo 2015 dovranno seguire il percorso formativo completo fissato dall’accordo Stato-Regioni del 22 febbraio 2012.

Si osservi infine come tra le attrezzature per le quali la norma citata prescriva l’obbligo di formazione, vi siano i “carrelli elevatori semoventi con conducente a bordo“ più noti nel linguaggio gergale con l’appellativo di “muletti” .  Anche per la legittima messa in opera di tali attrezzature è necessario che l’operatore sia stato specificamente formato, secondo le citate prescrizioni. 

Considerata la diffusione di tali mezzi è di tutta evidenza come la formazione all’uso delle attrezzature, ed i nuovi adempimenti ad esso conseguenti, siano temi di interesse trasversale destinati a riguardare la quasi totalità delle piccole e medie aziende.

Per un’analisi esaustiva della nuova disciplina sulle attrezzature da lavoro, si rimanda al testo dell’accordo Stato-Regioni del 22 febbraio 2012, in allegato alla presente News (clicca qui).

Tags: attrezzature lavoro, formazione, abilitazione

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